mercoledì, 1 febbraio 2012

Il Governo firmi la Convenzione europea per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne

Successivamente alla conferenza tenuta alla Camera il 17 gennaio, nella quale e' stato presentato il Rapporto Ombra Cedaw contro le discriminazioni verso le donne, siamo sempre più convinte della necessità che il nostro paese ratifichi la Convenzione promossa dal Consiglio d'Europa lo scorso maggio 2011 a Istanbul ed abbiamo pertanto proposto e votato un ordine del giorno alla Comunitaria.

AC 4623

 

Ordine del giorno

  

La Camera,

premesso che,  

nel maggio del 2011 si sono svolti ad Istanbul i lavori che hanno portato alla stesura di un testo per una «Convenzione europea per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne», un trattato che

rappresenterebbe il primo strumento giuridicamente vincolante in Europa per la creazione di un quadro giuridico completo per combattere la violenza tramite la prevenzione, l'azione giudiziaria e il supporto alle vittime;

 

nel testo di tale Convenzione sono indicate una serie di misure che gli Stati devono adottare per prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire gli autori dei reati: è previsto in particolare che siano sanzionate le violenze contro le donne, i matrimoni forzati, le mutilazioni genitali, lo stalking, le violenze fisiche, psicologiche e sessuali, ed è altresì prevista la creazione di un sistema di monitoraggio;

 

tale Convenzione - aperta alla firma di tutti i membri del Consiglio d’Europa, degli Stati non membri che hanno partecipato alla sua elaborazione, nonché della stessa Unione europea - ad oggi é stata firmata da 18 Stati, tra i quali figurano la Germania, la Francia, l’Austria, la Grecia, la Spagna, la Norvegia, il Portogallo etc, mentre per la sua entrata in vigore occorre raggiungere il numero di 10 ratifiche, inclusi 8 stati membri del Consiglio d’Europa;

 

nel provvedimento in esame è stata inserita nell’allegato B la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, che pur rappresentando un significativo passo in avanti anche sul piano della tutela delle donne contro questa specifica forma di violenza, non è ancora sufficiente a garantire una tutela più generale contro ogni forma di violenza;

 

né l’Italia né l’Unione europea hanno sino ad oggi firmato la suddetta Convenzione, né ovviamente proceduto alla sua ratifica:-

 

impegna il Governo,

 

ad adottare ogni iniziativa utile nelle opportune sedi europee al fine di favorire in tempi brevi la firma e la ratifica da parte dell’Unione europea della suddetta Convenzione, provvedendo altresì ad apporre la firma italiana e conseguentemente a sottoporre il provvedimento al Parlamento italiano per la sua ratifica.

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