venerdì, 23 dicembre 2011

Odg Amici della Montagna - No al taglio di fondi al SOCCORSO ALPINO

Nel corso della discussione sulla manovra finanziaria alla Camera il governo ha accolto l'odg presentato dal Gruppo parlamentare Amici della Montagna a sostegno del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

ATTO CAMERA

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/04829-A/026

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 562 del 16/12/2011

Firmatari
Primo firmatario: QUARTIANI ERMINIO ANGELO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 16/12/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto

Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma

FRONER LAURA

PARTITO DEMOCRATICO

16/12/2011

BRESSA GIANCLAUDIO

PARTITO DEMOCRATICO

16/12/2011

STRIZZOLO IVANO

PARTITO DEMOCRATICO

16/12/2011

MOTTA CARMEN

PARTITO DEMOCRATICO

16/12/2011

ROSSA SABINA

PARTITO DEMOCRATICO

16/12/2011

CAPARINI DAVIDE

LEGA NORD PADANIA

16/12/2011

DE PASQUALE ROSA

PARTITO DEMOCRATICO

16/12/2011

Stato iter:
CONCLUSO il 16/12/2011
Fasi iter:

ACCOLTO IL 16/12/2011
PARERE GOVERNO IL 16/12/2011
RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 16/12/2011
CONCLUSO IL 16/12/2011

Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4829-A/26

presentato da

ERMINIO ANGELO QUARTIANI

testo di

venerdì 16 dicembre 2011, seduta n.562

La Camera,
premesso che:
il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Club Alpino Italiano (CAI) da oltre 50 anni svolge la sua missione istituzionale nel portare soccorso in montagna, in grotta e in ambienti ostili, ovvero in zone impossibili da raggiungere con i normali mezzi di soccorso, portati a termine con riconoscimenti ed encomi in Italia e all'estero;

l'articolo 3 della legge 18 febbraio 1992, n. 162 ha disposto un contributo annuo a carico dello Stato a favore del CAI (Club Alpino Italiano) destinato al pagamento dei premi per l'assicurazione contro i rischi di morte, invalidità permanente e responsabilità civile verso terzi, ivi compresi gli altri soccorritori, dei volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI che siano impegnati nelle operazioni di soccorso, o nelle esercitazioni, nella misura originaria di 600 milioni di lire annui. La norma prevedeva inoltre un contributo di 300 milioni di lire annui per l'attività di gestione del centro di coordinamento del Corpo stesso;


le risorse sono allocate sul capitolo 866 del bilancio della Presidenza del Consiglio (Dipartimento turismo):
per effetto delle manovre di bilancio disposte negli anni 2009-2010, le risorse stanziate ammontavano nel bilancio di previsione per il 2010 complessivamente a 428.508 euro, di cui 285.672 euro (2/3) per il pagamento del premio sull'assicurazione dei soccorritori;


a seguito degli eventi luttuosi che nel 2009 hanno colpito il CNSAS (decesso di 8 soccorritori, di cui 4 nella caduta ad agosto dell'elicottero «Falco» a Cortina d'Ampezzo (BL) e di altri 4 soccorritori nell'operazione di soccorso post-valanga in Val di Fassa (TN) nel mese di dicembre), l'ammontare del premio da corrispondere all'assicurazione è sensibilmente lievitato;


a tal fine con il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, all'articolo 5-bis, comma 4, si è provveduto, con un emendamento di iniziativa parlamentare, ad integrare tale contributo di 250.000 euro per l'anno 2010;


nel bilancio di previsione per il 2011 la dotazione complessiva del capitolo 866 è stata indicata in 317.600 euro, di cui 211.733 per l'assicurazione, determinando rispetto all'ammontare delle risorse destinate all'assicurazione nel 2010, pari a 535.672 (285.672+250.000 euro), una riduzione di 323.938 euro, pari al 60,5 per cento;


con le manovre di contenimento della spesa pubblica disposte nell'estate 2011 e da ultimo con la legge di stabilità 2012 (legge n. 183 del 2011) - per l'esercizio 2012 le disponibilità - a giudizio dei proponenti il presente ordine del giorno - dovrebbero evidenziare una riduzione del 38,7 per cento rispetto al 2011, determinando il capitolo 866 in 194.530 euro, di cui euro 130.000 da destinare all'assicurazione dei volontari;


la riduzione della disponibilità di risorse ha superato di gran lunga gli stanziamenti aggiuntivi che la legge n. 119 del 2007 aveva integrato a regime in favore del CNSAS per 500.000 euro (cap. 867) e quelli in favore del CAI per 220.000 euro (cap. 865) aggiuntivi;
il pagamento del premio di assicurazione in favore degli oltre 7.500 componenti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI reca un onere che la legge n. 162 del 1992 ha posto a carico del bilancio dello Stato, pur tuttavia le attuali disponibilità di bilancio, a fronte di un premio per l'assicurazione morte e infortuni di 133 euro per volontario (pari a circa 997.500 euro) e di un contributo previsto di 130.000 euro, anche ricorrendo all'aiuto da parte del CAI (anch'esso pesantemente colpito dai tagli), il servizio di soccorso in montagna in zone impervie e ipogee è in queste condizioni non più garantito e garantibile, tutto ciò creando gravi disagi per i frequentatori delle nostre località montane e per le ricadute turistiche e d'immagine delle località turistiche alpine ed appenniniche;


il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è sezione speciale del Club Alpino Italiano, ente pubblico non economico che rientra nel novero degli enti che incorono nel dettato dell'articolo 22 comma 1, del presente decreto-legge quanto all'obbligo di trasmissione dei bilanci alle amministrazioni vigilanti e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria dello Stato, entro 10 giorni dalla loro approvazione,

impegna il Governo

a voler considerare, compatibilmente con le risorse disponibili, la possibilità di inserire in un prossimo provvedimento una disposizione volta a reintegrare (o in subordine a ridefinire con adeguatezza al servizio di cui in premessa reso dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) il contributo dello Stato per il pagamento nel 2012, e anni successivi, del premio dell'assicurazione dei membri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, servizio universale che diversamente dovrebbe gravare sulla finanza pubblica assai più rilevantemente di quanto comportino i costi di un servizio volontario e sussidiario di alta qualità oggi assicurato e fornito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del CAI (Club Alpino Italiano) qualora, in sostituzione, venisse svolto da privati o da organizzazioni pubbliche appartenenti all'amministrazione centrale dello Stato, alle sue amministrazioni decentrate o caricato esclusivamente sulle Regioni.


9/4829-A/26.Quartiani, Froner, Bressa, Strizzolo, Motta, Rossa, Caparini, De Pasquale.

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