martedì, 22 novembre 2011
PD TRENTINO ALTO ADIGE - Nasce coordinamento regionale per affrontare temi comuni
Un coordinamento politico regionale e gruppi di lavoro comuni su tematiche che vanno dal rafforzamento dell'autonomia, al ruolo della Regione, al quadro nazionale. E' quanto hanno deciso le segreterie del Partito Democratico del Trentino e dell'Alto Adige-Suedtirol, che ieri pomeriggio, si sono incontrate nella sede provinciale del Pd di Bolzano.
Una riunione fortemente voluta dai due segretari, Michele Nicoletti e Antonio Frena, e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i parlamentari Luisa Gnecchi, Laura
Froner e Giorgio Tonini, il vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini e l'assessore provinciale e vicepresidente regionale, Roberto Bizzo e il responsabile Enti locali del Pd del Trentino, nonche' componente della Commissione dei Dodici, Roberto Pinter.
Nel merito della situazione politica nazionale, e' stato posto l'accento sul positivo cambio di governo e sull'attenzione data dal premier Mario Monti alle autonomie, rimarcando la necessita' di definire posizioni comuni da portare a Roma soprattutto nell'ambito del federalismo e dell'importante partita finanziaria in atto sul risanamento dei conti pubblici del Paese.
Il Partito Democratico e' ben consapevole che anche il Trentino e l'Alto Adige dovranno fare la loro parte, ma e' altrettanto convinto di poter giocare, come forza regionale, un ruolo strategico nel rappresentare le capacita' di buon governo delle due provincie e il sistema virtuoso gia' messo in atto per tenere sotto controllo la spesa, pur mantenendo gli stessi standard nei servizi ai cittadini La necessita' di una maggiore sinergia, in particolar modo tra gli eletti del Pd in Regione, e' stata evidenziata sul tema del ruolo futuro della Regione e sui costi della politica, che, per quanto concerne quest'ultimi, dovranno essere affrontati in un quadro comune.
Nello specifico della Regione, le due segreterie hanno concordato sulla necessita' che si avvii una riflessione sul suo ruolo, che deve passare da una maggiore forza delle autonomie da ancorare ancor piu' all'Euroregione, all'Europa e a un piu' costante rapporto con la provincia di Belluno.
Il Pd, in tal senso, anche perche' convinto che non basta piu' la clausola di salvaguardia, vuole farsi promotore di una nuova fase dell'autonomia per Trento e Bolzano, che porti a un progetto trainante anche per le altre regioni dell'Italia e allo stesso tempo la rafforzi.
Argomenti:Trentino e Autonomia