venerdì, 4 novembre 2011
FRONER.
- Al Ministro della salute.
- Per sapere
- premesso che:
si parla da tempo di una riforma della Croce Rossa in direzione di una sua privatizzazione. Ne ha parlato lo stesso Ministro della salute, Ferruccio Fazio, quando si riteneva che il problema sarebbe stato affrontato nella manovra di luglio, il quale nell'occasione ha affermato: «Nella manovra non lo so, ma il problema della privatizzazione della Croce Rossa va in ogni caso affrontato, perché tutte quelle internazionali sono privatizzate». La questione, aggiunge «va affrontata, con la dovuta calma e, verosimilmente in modo graduale»;
la riorganizzazione della Croce Rossa entro il novembre 2011 è prevista peraltro dalla legge del 4 novembre 2010, n. 183 in materia di lavori usuranti;
rispondendo all'interpellanza urgente dell'onorevole Pezzotta n. 2-01211, concernente iniziative in merito alla prospettiva di una riforma strutturale della Croce rossa italiana, il sottosegretario Belcastro, annunciava il 29 settembre 2011, che era in corso di definizione uno schema di decreto legislativo di riordino degli enti vigilati dal Ministero della salute, in applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183 (articolo recante delega al Governo per la riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute), e che lo schema di provvedimento, nella parte attinente al riordino dell'associazione italiana della Croce rossa, prevedeva la privatizzazione di alcune strutture dell'ente stesso (comitati provinciali e comitati locali). Il decreto legislativo recante riordino degli enti vigilati dal Ministero della salute è stato presentato al Parlamento (atto 410), ma non contiene norme sulla Croce Rossa;
secondo i dati riportati dal capo del personale della Croce rossa, durante l'indagine conoscitiva in discussione al Senato, il personale attuale ammonta a 4.000 unità di cui 1.300 a tempo indeterminato in ruolo, 850 del corpo militare continuativi, 356 militari richiamati temporanei, 1.574 a tempo determinato -:
quali saranno le conseguenze della riorganizzazione della Croce rossa qualora i comitati provinciali e locali siano trasformati in enti di diritto privato, sia per i dipendenti a tempo determinato, sia per i dipendenti a tempo indeterminato;
in particolare se per i dipendenti precari si preveda il licenziamento alla scadenza dell'attuale contratto, pur avendo essi assicurato un servizio insostituibile, alla pari dei colleghi di ruolo, attraverso continui rinnovi.
(4-13801)
Maggio 2012 | ||||||
| D | L | M | M | G | V | S |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | ||
| 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 |
| 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 |
| 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | ||
Giugno 2012 | ||||||
| D | L | M | M | G | V | S |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | |||||
| 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
| 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 |
| 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 |
| 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 |