venerdì, 21 ottobre 2011

Libertą d'impresa - Da Pdl e Lega brutta pagina di propaganda su una pessima riforma costituzionale

Governo e maggioranza hanno tentato di far credere agli italiani che la crisi economica si può superare con la modifica dell'articolo 41 della Costituzione che sancisce in modo equilibrato e giusto la libertà d'impresa.

Insieme alla propaganda, abbiamo assistito alla farsa perché alla Camera, sono stati incapaci di gestire la discussione e, mano mano che emergeva con chiarezza la debolezza della loro proposta, hanno provato a rattoppare con ripetute correzioni dando prova di un dilettantismo ingiustificabile, a maggior ragione quando si pretende di modificare la Carta. L'esame del testo è stato rinviato a martedì prossimo e la nostra opposizione continuerà ad essere fermissima per bloccare questo pericoloso tentativo senz'altro non compatibile con le esigenze dei disoccupati, dei precari, delle famiglie e delle imprese. Naturalmente la nostra critica era di merito: cosa c'entra, infatti, la libertà d'impresa, stabilita dalla nostra Carta fondamentale, con la crescita zero o il buco nero del debito pubblico o con i problemi di liquidità delle tante aziende di tutto il territorio? Assolutamente niente. Un dibattito che ci ha riproposto il tentativo di alimentare la propaganda stantia di un governo finito.

Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Gruppo del Pd alla Camera, ha giustamente affermato: "Pazzesco: mentre le imprese soffrono e non hanno liquidità per far fronte ai propri impegni, Pdl e Lega costringono il Parlamento a discutere del nulla. Oggi è andata in scena nell'Aula della Camera una rappresentazione triste dell'incapacità di governo e maggioranza di stare dalla parte del paese: hanno, infatti, imposto un confronto inutile su una legge che non vedrà mai la luce che propone inutili modifiche all'articolo 41 della Costituzione, equilibrato e giusto. E' l'ennesima pagina vergognosa. Intanto, l'unica cosa che può davvero interessare le imprese, cioè il decreto Sviluppo, non sarà fatto: il ministro Tremonti si è già messo per traverso, non ha i soldi e non intende recuperarli da chi li ha." "Aspettiamo solo di capire - conclude Boccia -, dopo la mezza ammissione di oggi da parte di Berlusconi, come il governo lo annuncerà agli italiani".

Temi

Agenda

Maggio 2012

D L M M G V S
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18
19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Giugno 2012

D L M M G V S
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
             

Link