venerdì, 7 ottobre 2011
Lo scandalo del Ddl intercettazioni

Bavaglio alla Camera e prescrizione breve al Senato. Forse anche con un doppio voto di fiducia. Questi sono gli impegni del Parlamento la prossima settimana per imposizione della maggioranza di centrodestra, Lega in prima fila. Il Pd farà opposizione durissima nelle aule parlamentari ma si prepara a mobilitare tutte le sue forze per dire basta in tutto il Paese.
E' iniziata ieri alla Camera, in terza lettura, la discussione del DDL Alfano sulla riforma del sistema delle intercettazioni telefoniche e ambientali (e tabulati telefonici).
Il testo elaborato in Commissione nel luglio 2010, che prevedeva alcuni punti di mediazione su pubblicabilità degli atti dopo l'udienza filtro ma continuava ad avere vari punti critici soprattutto sul versante della efficacia delle indagini, ha registrato un ulteriore passo indietro con l'emendamento Contento - Costa (v. allegato) in tema di divieto di pubblicabilità delle intercettazioni pur rilevanti contenute nella ordinanza di custodia cautelare, nelle ispezioni, perquisizioni e sequestri, e dagli ulteriori emendamenti a firma Contento (PDL), che inaspriscono le pene, anche detentive, nei confronti dei giornalisti che pubblicano conversazioni definite irrilevanti a seguito dell'udienza filtro. La cosiddetta norma anti-blog è invece stata eliminata già in Commissione Giustizia, in sede di comitato dei nove, con voto unanime.
Ieri, dopo una mattinata impegnata da interventi sul complesso degli emendamenti, la discussione sul punto è stata rinviata a mercoledì 12 ottobre , giorno in cui dovrebbero votarsi i primi emendamenti, che riguardano l'art. 114 c.p.
Resta l'incognita del voto di fiducia , che la maggioranza potrebbe porre temendo di non reggere numericamente ai tanti voti, anche segreti, sugli emendamenti.
Il Senato, contemporaneamente, è impegnato ad approvare la cosiddetta prescrizione breve , che servirà al Presidente del Consiglio per mandare in prescrizione il processo MIlls , ormai prossimo alla sentenza di primo grado.
In allegato anche una sintesi del percorso compiuto dal gruppo PD in Commissione Giustizia in materia di intercettazioni.
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Argomenti:In Parlamento, Politica nazionale