martedì, 13 settembre 2011
Il nuovo ambasciatore turco in Italia, S.E. Hakki Akil, ed il presidente Lorenzo Dellai hanno avuto oggi un incontro a Trento al Palazzo della Provincia per gettare le basi di un nuovo partenariato economico tra la Provincia autonoma e Istambul. Al colloquio erano presenti anche l'assessore Alessandro Olivi e l'onorevole Laura Froner in qualità di vice presidente dell'Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia - Turchia, fondata da Isiamed, l'Istituto Italiano per l'Asia e il Mediterraneo.
La visita in Trentino dell'ambasciatore Akil si inserisce nel quadro dei nuovi rapporti che la Turchia intende coltivare non solo con il governo nazionale ma, direttamente, con le realtà regionali italiane.
Ed il Trentino può giocare un ruolo importante, grazie alla sua struttura economico-produttiva, assai simile a quella della Turchia in special modo per quanto riguarda il sistema delle piccole e medie imprese, ma anche grazie ad alcune "vocazioni" territoriali che fanno riferimento alla ricerca nei settori delle energie rinnovabili, dell'agricoltura e dell'industria (ICT, meccatronica ed edilizia sostenibile in particolare), al turismo (con i suoi 30 milioni di presenze mediamente, con una componente di stranieri del 20 per cento che sale per alcune zone all'80 per cento), alle costruzioni in legno antisismiche (la Turchia è zona ad alto rischio sismico), alla gestione e sfruttamento delle risorse forestali.
All'ambasciatore turco, che in questi giorni di presenza in Trentino ha potuto visitare alcune realtà territoriali e produttive quali ad esempio la Valle di Non, dove ora è in pieno svolgimento la raccolta delle mele, il presidente Dellai ha riassunto le caratteristiche e le particolarità del Trentino. "In questo momento - ha affermato Dellai - la nostra principale preoccupazione è quella di aumentare la collaborazione e gli interscambi economici, internazionalizzando quanto più possibile la nostra economia. Siamo un piccolo territorio e dobbiamo concentrarci su alcune piste di sviluppo. Sappiamo che la Turchia ha performances molto positive ed è per noi importante allacciare rapporti anche con questo grande paese".
E che la Turchia stia marciando a ritmi sostenuti lo dimostrano la sua crescita economica: 9 % lo scorso anno, dietro solo a India e Cina, 11 % nel primo trimestre 2011. L'ambasciatore Hakki Akil si è mostrato molto interessato, in particolare, al modello cooperativo Melinda (la Turchia con 130mila ettari di meleti ed altrettanti di drupacee è il principale fornitore di frutta dei mercati arabi limitrofi), un sistema organizzativo di raccolta e commercializzazione - ha ricordato l'ambasciatore - che ha molte similitudini con quello dell'azienda agricola turca Alara. "Durante questa visita mi sono reso conto che impiegate le tecnologie più avanzate per le vostre coltivazioni, anche nel settore vitivinicolo - ha detto Akkil - potremmo instaurare una collaborazione tra noi".
"Ho la speranza che al di là degli aspetti economici - ha affermato Dellai salutando l'ambasciatore turco - questa visita possa aprire occasioni di incontro e contatto anche culturali, nella logica di un territorio tradizionalmente aperto al mondo e che ci vede sostenitori convinti delle buone relazioni tra i popoli".
La visita dell'ambasciatore turco è proseguita a palazzo Stella, in un incontro con i vertici di Confindustria promosso e seguito dalla parlamentare trentina Laura Froner e Carlo Marsili, ambasciatore italiano ad Ankara dal 2004 al 2010, entrambi vicepresidenti dell’Associazione Italia-Turchia.
Sono state potenziate le relazioni con la Turchia, paese in cui è presente un’antenna di Trentino Export, braccio operativo di Confindustria Trento per l’internazionalizzazione, grazie ai contatti creati con i diplomatici turchi e all’adesione all’Associazione Italia-Turchia. L'ambasciatore è stato ricevuto dal presidente di Confindustria Trento Paolo Mazzalai con i vicepresidenti Antonello Briosi, Giulio Bonazzi e Marco Stenico e dal direttore Roberto Busato. All'incontro erano presenti anche una ventina di imprese associate, alcune delle quali già presenti nel mercato turco e altre con l'obiettivo di aprire nuovi sbocchi in quel paese. I contatti stabiliti con l’Ambasciata turca sono già stati attivati per conto delle imprese interessate ad affacciarsi in quel mercato tramite fiere, rivenditori o investimenti diretti. Alcune aziende si sono già attivate presso l’addetto commerciale dell’Ambasciata per ricevere informazioni e risolvere problemi specifici. Il presidente Mazzalai ha ribadito che “è importante, soprattutto in un momento come questo, rafforzare i rapporti con Paesi ad elevata crescita come la Turchia, dove nel 2011 è previsto un aumento del Pil di oltre l'8%”.Marco Stenico, vicepresidente di Confindustria Trento e presidente di Trentino Export, ha sottolineato che “Trentino Export è già presente in Turchia con una propria antenna. È stata un'occasione importante per rafforzare i collegamenti con quel paese. In quest'ottica abbiamo deciso di aderire all'Associazione Italia-Turchia”.
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