mercoledì, 6 luglio 2011

Froner interroga sul nuovo carcere di Trento ((4-12568)

L'On. Laura Froner ha presentato questo lunedì un'interrogazione al Ministro della Giustizia riguardo al pericolo di sovraffollamento del nuovo carcere trentino di Spini di Gardolo.

FRONER, GNECCHI e MIOTTO.

- Al Ministro della giustizia.

- Per sapere

- premesso che:


l'articolo 9 dell'accordo di programma quadro concernente interventi per la realizzazione delle sedi e delle strutture statali e provinciali nella città di Trento, dell'aprile 2008, prevede che «il Ministero della giustizia si impegna ad utilizzare il nuovo carcere di Trento in modo da evitare il verificarsi di condizioni di sovraffollamento», avendo preso atto che il nuovo carcere di Trento è stato progettato per una capienza di 240 detenuti e che il limite di 240 può essere superato «esclusivamente per circostanze eccezionali ed imprevedibili e limitatamente al tempo strettamente necessario per superare l'emergenza»;

nel carcere di Trento sono al momento detenute 170 persone, una ventina delle quali da poco trasferite dal carcere di Rovereto in procinto di chiudere;

il 10 giugno 2011, durante la festa della polizia penitenziaria, che ha visto presenti il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, dottor Felice Bocchino, e il sottosegretario M. Elisabetta Alberti Casellati è stata paventata la possibilità del raddoppio della capienza massima del carcere fino ad arrivare a 480 detenuti;

secondo quanto riportato dalla stampa locale, la conferma del raddoppio sarebbe arrivata poi dalla direttrice dell'istituto, Antonella Forgione, che avrebbe espresso preoccupazione «perché una cosa è gestire una struttura con un numero ragionevole di detenuti pari a quello per il quale l'edificio è stato realizzato, un'altra trovarsi all'improvviso una quantità raddoppiata»;

attualmente il personale del carcere è di 113 unità, non sufficiente a gestire i detenuti presenti. Con il futuro trasferimento degli agenti di Rovereto si potrebbe arrivare a un massimo di 170, numero assolutamente insufficiente per gestire adeguatamente una struttura, da tutti, Governo compreso, riconosciuta come carcere modello, non solo per l'Italia ma per l'Europa intera e per la cui costruzione la provincia autonoma ha messo a disposizione ingenti risorse -:

se corrisponda al vero quanto riportato in premessa, sia in ordine al prospettato raddoppio del numero dei detenuti, sia in ordine ad una direttiva ministeriale inviata a questo fine alla direttrice del carcere;

quali urgenti provvedimenti intenda adottare affinché siano rispettati gli accordi stipulati con la provincia autonoma di Trento.
(4-12568)

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