venerdì, 13 maggio 2011
Testamento biologico, riprende in Aula l'esame della proposta di legge

di Laura Froner
La prossima settimana riprende in Aula l'esame della proposta di legge sul testamento biologico “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”. Una proposta che non può essere assolutamente condivisa perché si pone in contrapposizione con il presupposto sul quale si fonda il cosiddetto testamento biologico: il rispetto della volontà della persona in merito alla continuazione o alla sospensione dei trattamenti sanitari che la riguardano.
E' invece necessario valorizzare la relazione di cura tra il medico, il paziente, il fiduciario e i familiari, una relazione che deve essere basata sulla autonomia decisionale della persona adeguatamente informata e sull'autonomia e responsabilità del medico. E' veramente paradossale che nel testo approvato dal Senato l'idratazione e la nutrizione artificiali siano diventati obbligatori, contraddicendo in questo la Costituzione: in pratica, se un individuo cosciente può rifiutare di assumere nutrienti e acqua attraverso sonde, ciò non è consentito alla persona in fase terminale e non più cosciente, nonostante la stessa abbia a suo tempo anticipato questa volontà mediante la sottoscrizione del cosiddetto testamento biologico.
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"IL DIBATTITO SUL TESTAMENTO BIOLOGICO". Tutti gli interventi, svolti nelle sedute della Camera dei deputati del 7 e del 9 marzo 2011 dai deputati del Gruppo del Partito Democratico, in occasione del dibattito in discussione generale sulla proposta di legge.
Argomenti:In Parlamento, Politica nazionale, Salute e societą