domenica, 17 aprile 2011

Diventare cittadine: le donne e la costituzione della nazione

Venerdì 15 aprile ho partecipato a un convegno, promosso dalla Fondazione Nilde Iotti sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dove sono state presentati diverse testimonianze e contributi del mondo della cultura e della politica finalizzati a mettere a fuoco il ruolo avuto dalle donne nella costruzione dell’Italia di ieri e di oggi.

“Le donne hanno nelle loro mani la possibilità di costruire una nuova primavera dell’Italia, contrassegnata dalla rinascita della Nazione e dalla rinascita dello Stato. Sono le loro competenze professionali, la loro moralità, la loro tenacia, la loro capacità di tenere insieme e vivere tutti i tempi della vita, il loro sguardo verso il futuro a renderle attrezzate a costruire le riforme necessarie nel nostro tempo e ad essere classe dirigente del nostro paese”.

“Ma bisogna che le donne stesse ne siano consapevoli e decidano di giocare questa partita. Bisogna che ne sia consapevole la politica e decida finalmente di attingere da questo serbatoio le energie per cambiare l’Italia e rendere più umana la società ed il nostro mondo”.

Con queste parole l’onorevole Livia Turco, presidente della neo nata Fondazione Nilde Iotti, ha aperto i lavori del convegno “Diventare cittadine: le donne nella costruzione della Nazione”, promosso dalla Fondazione nell’ambito delle iniziative del Comitato delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Svoltosi sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il convegno ha raccolto diverse testimonianze e contributi del mondo della cultura e della politica finalizzati a mettere a fuoco il ruolo avuto dalle donne nella costruzione dell’Italia di ieri e di oggi.

“Nella costruzione politica della Nazione-Stato – ha sottolineato Livia Turco - le donne sono entrate con ritardo e fatica ma hanno arricchito l’idea stessa della statualità”. “Ma oggi – ha proseguito Turco - le donne non sono ancora uguali nella responsabilità pubblica, con effetti negativi nella geografia dei poteri economici, sociali e civile determinanti per lo sviluppo del Paese e sull’immagine collettiva, segnata da una falsificazione mediatica che sentiamo come una permanente offesa”.

“La sfida che le donne intendono rappresentare in questa celebrazione – ha detto ancora il presidente della Fondazione Iotti - sta nel recupero del nesso tra essere Nazione e essere Stato. Valorizzando tutti i livelli della statualità, da quelli municipali a quelli di un nuovo diritto internazionale. Per affermare il primato dei diritti delle persone, la coscienza civile di una solidarietà universale, una pratica interculturale che rispetti le diversità, una diffusione della democrazia e del governo pacifico dei conflitti”.

“Ed è all’interno di queste sfide – ha concluso Livia Turco - che assume rilievo la domanda di dignità, di uguaglianza, di opportunità, di riconoscimento delle differenze, di rispetto del corpo e di sostegno alla maternità, che hanno fatto delle donne, ormai da decenni, un soggetto decisivo nella politica mondiale,ma anche del futuro scenario politico italiano”.

IL MESSAGGIO DI GIORGIO NAPOLITANO

"Per le ragazze che oggi sentano nascere nel proprio animo il senso della politica e la voglia di fare politica, è bene che l'immagine della politica e della donna in politica, anche una volta assurta ai più alti livelli di responsabilità e autorità, non appaia in alcun modo paludata né chiusa in quel ruolo, coprendo i suoi tratti umani più intimi e profondi". E' il consiglio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolge alle giovani in una lettera introduttiva al libro "Nilde. Parole e scritti 1955-1998", diffuso durante il convegno "Diventare cittadine: le donne nella costruzione della nazione", promosso dalla fondazione Nilde Iotti nell'ambito delle iniziative del Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
"La politica - aggiunge Napolitano - anche per chi vi si dedichi a pieno tempo, anche per chi possa farne, come un tempo si diceva e accadeva, una scelta di vita non può mai diventare un'ossessione totalizzante né imprigionare la persona in una corazza".
Nella lettera, il Presidente della Repubblica, ricorda il primo incontro con Nilde Iotti, "nel 1949, ancora giovanissima, in occasione di una sua vacanza pasquale con l'uomo cui si era legata di intensa passione e autentico affetto, Palmiro Togliatti".
Ricorda la sua "radiosità" e la "carica umana" che aveva da giovane e "mai smarrì". Per Napolitano, Nilde Iotti è stata una "grande figura politica dell'Italia repubblicana, grande punto di riferimento per gli ideali e per le conquiste delle donne, sempre persona, sempre donna, umanamente libera e ricca".

IL MESSAGGIO DI ROSY BINDI

"Respingere la cultura che riduce le donne al loro corpo, facendole diventare oggetto di strumentalizzazione e territorio del potente di turno. Lottare per i loro diritti; mettere al centro della politica il tema della formazione e del lavoro femminile e allo stesso tempo fare in modo che le donne sviluppino tra loro solidarietà, stima in se stesse, cercando di ottenere ruoli di responsabilità". E'questa la ricetta a favore delle donne, proposta dalla vicepresidente della Camera, Rosi Bindi, durante il convegno "Diventare cittadine: le donne nella costruzione della nazione", promosso dalla Fondazione Nilde Iotti in occasione del 150/mo anniversario dell'Unità nazionale.
E proprio dalla "condizione della donna - afferma il segretario del Pd, Luigi Bersani, in un messaggio - il Pd vuole misurare il cambiamento, come sfida per un nuovo progetto di società, che sappia guardare oltre, che ne valorizzi il lavoro e l'intelligenza, che dia spazio alle energie migliori che le donne possono mettere in campo". Anche il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in una lettera, ritiene "essenziale elaborare soluzioni per valorizzare pienamente la condizione delle donne", che "ancora oggi sono costrette a confrontarsi con discriminazioni" sul lavoro, in politica e nell'economia.
Fausto Bertinotti è convinto che contro "la sottorappresentazione delle donne" sia necessario "proseguire con forza nel cammino volto a consentire loro di esprimere pienamente le potenzialità", mentre Rosa Russo Iervolino ribadisce l'urgenza di "donne di qualità" in politica.
"Le donne - ha osservato Livia Turco, presidente della fondazione - hanno nelle loro mani la possibilità di costruire una nuova primavera dell'Italia, ma bisogna che siano consapevoli e decidano di giocare questa partita. Bisogna che ne sia consapevole la politica e che decida di attingere da questo serbatoio le energie per cambiare l'Italia per rendere più umana la società e il nostro mondo". Dello stesso parere anche
Rita Levi Montalcini, secondo cui "non esistono differenze nelle potenzialità intellettuali di ambo i sessi, basta solo offrirne le possibilità".

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Temi

Agenda

Maggio 2012

D L M M G V S
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18
19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Giugno 2012

D L M M G V S
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
             

Link