giovedì, 10 marzo 2011

Fotovoltaico, salvare gli incentivi

Assieme al mio gruppo del Pd in commissione Attivita' produttive e a quello della Commissione Ambiente abbiamo presentato oggi una risoluzione sottoscritta anche da deputati dell'Udc. Per garantire continuita' agli investimenti gia' attivati ma messi a rischio dal recente decreto legislativo sulle rinnovabili, approvato dal governo la settimana scorsa, il governo deve prevedere nuovi incentivi per il settore fotovoltaico.

Il settore fotovoltaico comprende almeno 1000 aziende che occupano piu' di 100.000 persone, compreso l'indotto. Sappiamo che molte di queste aziende hanno avviato investimenti, finanziati anche con mutui, sulla base delle precedenti campagne di incentivazione del settore. Purtroppo, nonostante il lavoro intenso delle Commissioni Attività Produttive e Ambiente negli scorsi mesi per migliorare la bozza del decreto legislativo, il governo Berlusconi la scorsa settimana ha inferto un duro colpo a queste aziende che vedono messa a rischio la continuita' dei loro progetti. Nella risoluzione da noi proposta chiediamo che venga definito al piu' presto un nuovo sistema di incentivi a cui arrivare dopo la convocazione di un tavolo di concertazione tra gli operatori del settore.

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Energie alternative Froner critica il governo e propone un tavolo con le aziende, "L'Adige", 10 marzo 2011

La deputata trentina del Pd Laura Froner - vicepresidente della Commissione Attività Produttive - ha presentato ieri col suo gruppo una risoluzione sottoscritta anche da deputati dell'Udc per garantire continuità agli investimenti già attivati ma messi a rischio dal recente decreto legislativo sulle rinnovabili, approvato dal governo. Secondo Froner, il governo deve prevedere nuovi incentivi per il settore fotovoltaico, che conta almeno mille aziende che occupano più di 100mila persone, compreso l'indotto. «Sappiamo - afferma la deputata Pd - che molte di queste aziende hanno avviato investimenti, finanziati anche con mutui, sulla base delle precedenti campagne di incentivazione del settore. Purtroppo, nonostante il lavoro intenso delle commissioni attività produttive e ambiente negli scorsi mesi per migliorare la bozza del decreto legislativo, il governo Berlusconi la scorsa settimana ha inferto un duro colpo a queste aziende che vedono messa a rischio la continuità dei loro progetti. Chiediamo che venga definito al più presto un nuovo sistema di incentivi a cui arrivare dopo la convocazione di un tavolo di concertazione tra gli operatori del settore».

LEGGI IL TESTO DELLA RISOLUZIONE IN ALLEGATO!

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