giovedì, 23 dicembre 2010
Ieri gli studenti hanno scritto una bella pagina di democrazia. La destra smetta di soffiare sul fuoco
"La giornata di ieri si è conclusa pacificamente e nel modo migliore nello studio al Quirinale del presidente Napolitano il quale ha dato una lezione di politica alta, autorevole e allo stesso tempo semplicissima."
"Gli studenti hanno dato vita a manifestazioni dimostrando che si può esprimere il proprio dissenso in modo pacifico nel rispetto della legge". Lo ha detto Emanuele Fiano del Pd nell'Aula della Camera durante il dibattito sull'informativa del ministro Maroni sugli scontri a Roma dello scorso 14 dicembre. "Pensare che siano collegate - ha proseguito Fiano - una legittima azione parlamentare di sfiducia al governo e l'azione squadrista di chi vuole strumentalizzare il democratico movimento degli studenti come ha fatto l'on. Cicchitto oggi in Aula, significa soffiare colpevolmente sul fuoco della violenza. La parte più giovane del paese, come altre volte in passato, esprime angoscia per l'incertezza del futuro, reso più precario dalla crisi economica e dalle scelte del governo della destra. I giovani che manifestano attendono risposte credibili e non, come è stato fatto da esponenti della maggioranza, di essere equiparati ad assassini da combattere con nuovi restringimenti alla libertà di manifestare e arresti preventivi. E chi aveva parlato dei manifestanti come di un insieme di fuorilegge esce sconfitto dalla bella giornata di ieri. Mi domando se per il ministro Gelmini sarebbe stato così difficile in questi giorni ascoltare i ragazzi come ha fatto ieri il presidente della Repubblica. Abbiamo davanti adesso la sfida di tenere insieme la lotta alla violenza e la tutela del diritto ad esprimere il dissenso dalle politiche del governo; dobbiamo in ogni modo tenere separata la minoranza squadrista, che tenta di strumentalizzare le proteste, dalle centinaia di migliaia di studenti che manifestano democraticamente. Esprimo anche il ringraziamento alle forze dell'ordine per l'intelligente gestione della piazza. Mi auguro che nessuno si presterà più a soffiare sul fuoco della violenza".
Argomenti:In Parlamento, Politica nazionale, Salute e societą