venerdì, 17 dicembre 2010
FRONER: gas naturale e metano, Trentino modello d’avanguardia per tutto il Paese
16 dicembre 2010, Convegno “La mobilità a gas naturale e biometano: a rischio l’opzione vincente per l’Italia". Il progetto Oil Free Zone della Comunità di Valle del Primiero e Vanoi iniziativa importante da perseguire per realizzare un progetto dimostrativo.
Il 16 dicembre si è svolto a Roma il convegno “La mobilità a gas naturale e biometano: a rischio l’opzione vincente per l’Italia” realizzato da NGV System Italia (Associazione dell’industria italiana dei trasporti a gas naturale) in collaborazione con Gruppo Italia Energia. Al dibattito ha partecipato anche l’on. Laura Froner in qualità di Vice Presidente Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati: nel suo intervento la deputata del Pd del Trentino ha indicato il progetto Oil Free Zone della Comunità di Valle del Primiero e Vanoi come iniziativa importante da perseguire per realizzare un progetto dimostrativo. Il progetto, illustrato dall’amministratore delegato del Centro Ricerche Fiat Nevio Di Giusto prevede l’utilizzo di biometano e idro(bio)metano tra i carburanti che verranno impiegati nel prossimo futuro in tale area, grazie alle competenze messe a disposizione dal Centro Ricerche Fiat di Trento e dai partner locali, tra i quali la Fondazione Mach. Questo permetterà di trasformare i problemi della gestione dei reflui zootecnici e della FORSU (frazione organica del rifiuto solido urbano) in opportunità di filiera industriale e turistica. Notizia dell’ultima ora è poi l’approvazione del progetto Europeo BIOMASTER (BIOMethane as an Alternative Source for Transport and Energy Renaissance) nell’ambito dell’iniziativa Intelligent Energy Europe, coordinato da ISIS (Istituto di studi per l’integrazione dei sistemi) di Roma e che accompagnerà lo sviluppo dell’iniziativa trentina. Il progetto permetterà a CRF di Trento, che coordinerà i partner trentini, di confrontarsi con i migliori player a livello europeo sul tema delle tecnologie e delle pratiche di gestione ottimali per lo sviluppo della filiera del biometano. Lo scenario di sviluppo dei carburanti alternativi vede l’Italia all’avanguardia nel settore con la possibilità di esportare nuove tecnologie, ma resta in ogni caso il problema della differenza di prezzo tra vetture tradizionali e a metano per cui sembra difficile cancellare del tutto le incentivazioni agli acquisti, anche se sono stati portati esempi di recupero del maggior costo nell’arco di soli 1-2 anni. Questo a motivo della vera e propria rivoluzione energetica in atto a livello mondiale, determinata dalla scoperta di nuovi grandi giacimenti di gas naturale che ne stanno facendo scendere il prezzo, mentre quello del petrolio e quindi del diesel e della benzina continuano ad aumentare.
Argomenti:Trentino e Autonomia, Energia