mercoledì, 22 settembre 2010
Presentata un'interrogazione a risposta in commissione per chiedere ragione al Governo dei ritardi nella realizzazione delle opere di accesso al Brennero. "L'inerzia dell'esecutivo ha determinato una situazione di stallo nella progettazione delle opere ferroviarie al Brennero." E' quanto denunciano i deputati del Pd - primi firmatari Raffaella Mariani, Gianclaudio Bressa, Laura Froner - che in una interrogazione al governo chiedono come si intenda agire per il rispetto degli impegni assunti in Italia e in ambito internazionale.
"Ulteriori ritardi nell'avvio delle attività progettuali - affermano i deputati - mettono a rischio l'acquisizione dell'intero contributo richiesto e già approvato in sede comunitaria per la realizzazione delle opere di accesso al Brennero. Occorre rispettare i tempi o il rischio di definanziamento dei contributi europei diventa concreto”.Appare evidente che la situazione di stallo a cui si sta assistendo e' imputabile all'inerzia dell'esecutivo. “Secondo quanto affermato dalla stessa Corte dei Conti - afferma Laura Froner - il problema sarebbe infatti esclusivamente di carattere economico, tenuto conto della chiara volontà politica, nazionale ed europea, che spinge per realizzare tale progetto, ma a cui non corrispondono conseguenti impegni finanziari da parte del Governo. E' sempre la stessa storia. Ricordiamo poi che il Governo aveva preso l'impegno di autorizzare l'avvio della progettazione definitiva al Cipe addirittura entro il mese di agosto”. Ora e' necessaria l'approvazione in tempi brevi di una nuova delibera del CIPE - concludono i parlamentari Pd - che autorizzi l'avvio delle progettazioni delle tratte di accesso utilizzando il finanziamento inserito nel Contratto di Programma 2007-2011 in modo da poter rispettare i tempi stabiliti.
TESTO DELL’INTERROGAZIONE a risposta in Commissione
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Al Ministro dell’economia e finanze
Per sapere, premesso che:
Il CIPE, con le delibere n. 89 del 2007 e n. 32 del 2008 aveva approvato il progetto preliminare delle opere di accesso al Brennero;
la Corte dei conti, con deliberazioni 3/2008/P del 13 febbraio 2008 e 19/2008/P del 13 novembre 2008, ricusava il visto e la conseguente registrazione alle due citate delibere CIPE;
il corto circuito burocratico innescato ha causato il blocco, da parte di RFI, di ogni attività di progettazione e sviluppo del quadruplicamento ferroviario da Verona al Brennero;
di conseguenza si è di fronte al serio rischio che non si faccia in tempo ad avviare la progettazione definitiva delle tratte d’accesso entro novembre 2010, come stabilito dalla precedente programmazione RFI;
a cascata, si profila l’eventualità che non venga realizzata e attivata la galleria ferroviaria di Base del Brennero tra Fortezza e Innsbruck, come stabilito dal progetto definitivo del CIPE del 31 luglio 2009;
il potenziamento e miglioramento della linea ferroviaria di accesso sud del Brennero (quadruplicamento di 180 dei 236 km della attuale linea a doppio binario elettrificata da Brennero-P.C. Terme di Brennero a Verona P.N.-Bivio P.C. S.Massimo ) è da attuarsi con la realizzazione di sei interventi già individuati;
il costo complessivo degli interventi è stimato in 7/8 miliardi di euro, di cui 4,2 mld di euro per le quattro opere prioritarie;
i ritardi accumulati rendano ad oggi difficoltoso il rispetto del piano di spesa 2008-2013 dichiarato nell’anno 2007 alla Comunità Europea in base al quale sono stati assentiti i finanziamenti comunitari finalizzati espressamente alla realizzazione delle Tratte di accesso;
a fine 2009 si sarebbero dovuti stanziare 11 milioni di euro, mentre nel 2010 si dovrebbero raggiungere i 71,6 milioni di euro di impegno, di cui 35,9 assicurati da finanziamenti della Unione Europea, per rispettare la pianificazione di spesa dichiarata in sede comunitaria;
ulteriori ritardi nell’avvio delle attività progettuali mettono dunque a rischio, per i meccanismi di rendicontazione propri del finanziamento europeo, l’acquisizione dell’intero contributo richiesto e già assentito in sede comunitaria per la realizzazione delle Opere di accesso al Brennero;
al di là delle problematiche legate alla correttezza dell’iter procedurale finalizzato alla concretizzazione delle opere infrastrutturali di collegamento con il Brennero, appare evidente che la situazione di stallo a cui si sta assistendo - e le cui conseguenze sulla tempistica di adeguamento al sistema delle reti transeuropee di trasporto nuocerebbero alla competitività del nostro sistema economico e produttivo – sia imputabile all’inerzia dell’esecutivo;
è necessaria l’approvazione in tempi brevi di una nuova delibera del CIPE che autorizzi l’avvio delle progettazioni delle Tratte di accesso utilizzando il finanziamento inserito nel Contratto di Programma RFI 2007-2011 in modo da poter rispettare i tempi stabiliti dal cronoprogramma;
a quanto risulta, da impegni assunti nella riunione del Cipe del 30 luglio u.s. dallo stesso Presidente del Consiglio, il 4 agosto si sarebbe dovuta tenere una nuova riunione per deliberare l’autorizzazione all’avvio della progettazione definitiva delle Tratte di accesso, come richiesto dalla stessa Corte dei Conti, in modo da salvaguardare i finanziamenti europei e rispettare i tempi previsti per l’opera, ma la riunione prevista non è mai stata convocata;
secondo quanto affermato dalla Corte dei Conti il problema sarebbe pressoché esclusivamente di carattere economico, tenuto conto della chiara volontà politica, nazionale ed europea, che spinge per realizzare tale progetto, ma a cui non corrispondono conseguenti impegni finanziari del Governo;
se il Governo sia consapevole del rischio di definanziamento dei contributi europei, come affermato recentemente proprio da Pat Cox, coordinatore del corridoio Ten Berlino-Palermo, in un incontro con il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli per fare il punto sulla realizzazione della galleria di base e sulla progettazione delle tratte d'accesso; come intenda agire per il rispetto degli impegni assunti, sia rispetto all’Italia sia in ambito internazionale, per la realizzazione delle opere di accesso al Brennero.
Mariani, Bressa, Froner, Brugger, Gnecchi, Zeller
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